Da ieri, giovedì 18 giugno, 33 giocatori dell’Italia di Gonzalo Quesada (più tre giocatori invitati) si sono dati appuntamento all’Aquila per preparare l’esordio della Nazionale azzurra nel nuovo torneo del Campionato Nazionale 2026.
Una competizione che unisce e struttura in un unico format le diverse gare di prova della finestra estiva e invernale tra squadre dell’emisfero nord e sud. Come sapete, nella prima tappa le squadre europee si spostano negli altri continenti: per l’Italia la partenza è giovedì 25 giugno, quando gli Azzurri si recheranno a Tokyo. Il primo avversario sarà il Giappone il 4 luglio, poi gli All Blacks e l’Australia nei sabati successivi.
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Di questa nuova competizione e della preparazione dell’Italia abbiamo parlato con Muhamed “Momo” Hasa, pilastro della Nazionale italiana a 8 giocatori che, dalla fine del campionato URC con le Zebre, ha partecipato a tutti gli raduni organizzati da coach Quesada e dal suo staff.
Italia, Muhamed Hasa: “Il Campionato delle Nazioni è uno stimolo in più. Dobbiamo migliorare l’andamento delle trasferte”
“Penso che il formato del Campionato Popolare sia interessante,” ha spiegato Muhamed Hasa. In definitiva gli infissi rimarranno gli stessi sia tra le finestre estive che quelle invernali. Ma strutturarla come una competizione alza ancora di più il livello e l’entusiasmo: hai qualcosa da vincere e per cui competere, fattore che dà a tutti una spinta in più.
“Nella prima partita di Parma, ormai tre settimane fa, ci siamo concentrati nel recuperare i movimenti generali della squadra e soprattutto continuare con un po’ di rugby. Venivamo infatti dalla fine del campionato URC, quindi era importante continuare con tutte le aree del gioco della palla, rugby a tutto campo e alcune abilità mirate. Invece si è puntato sulla preparazione della partita di Treviso e sull’inizio della gara di Treviso. Giappone”.
“Come ci prepariamo? È una risposta facile, ma affronteremo il Giappone come qualsiasi altra squadra. Studieremo il loro gioco offensivo, che è ad un buon livello, e cercheremo di portare quanto di buono abbiamo fatto negli ultimi anni e nello specifico nell’ultimo Sei Nazioni”.
C’è un aspetto in particolare che si è notato anche nell’ultimo Sei Nazioni dove l’Italia può e deve migliorare: “Gonzalo ci ha detto che nelle partite casalinghe giochiamo bene e otteniamo belle vittorie. Però in questo torneo la metà delle partite si gioca in trasferta e dall’altra parte del mondo. Quindi ci ha dato l’obiettivo di migliorare questo trend e ottenere più risultati”.
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Per Hasa, che lo scorso anno ha esordito con l’Italia in tournée in Sud Africa, questa finestra estiva potrebbe essere la prima occasione per incontrare gli iconici All Blacks: “Spero davvero di essere selezionato per giocare contro gli All Blacks, soprattutto da loro in Nuova Zelanda. Giocare contro il Sud Africa è stato incredibile per me affrontare avversari che vedevo come idoli, e sarebbe lo stesso se fossimo gli All Blacks, che sarebbero i migliori al mondo. Ciò che dobbiamo migliorare, se avrò la fortuna, voglio dare tutto contro più grande.
Per quanto riguarda il futuro, infine, Hasa non esclude anche l’idea di fare esperienza in campionati esteri: “Ovviamente al momento sono concentrato sulle Zebre e sull’Italia, ma se dovesse succedere in futuro sono molto aperto a nuove esperienze, quindi direi sì anche alle esperienze all’estero. Tra il campionato d’Inghilterra o quello di Francia? Direi più Top 14, ma a me piace il rugby di tipo ovvio e mi piace di più questo tipo. Non disdegnerei il PREM Rugby se si presentasse questa opportunità”.
Matteo Salmoiraghi
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