Finale URC, Matfield detta la ricetta dei Bulls: ‘Maul, mischia e pressione costante per fermare il Leinster’

I Bulls tornano in finale per lo United Rugby Championship e inseguono il titolo per la quarta volta in quattro anni, dopo averli sfuggiti nel 2022, 2024 e 2025. Giorni prima della partita contro il Leinster a Dublino arriva anche la voce pesante della leggenda degli Springbok Victor Matfield, che ha delineato una vera e propria ‘ricetta’ per ribaltare i pronostici. Pronostici a favore dell’Esercito di Dublino, va da sé.

La franchigia del Pretoria arriva lì dopo un’emozionante semifinale in Scozia, con una rimonta per 3-21 nel 22-21 contro il Glasgow a Murrayfield. Una prova di carattere e sei vittorie consecutive che hanno alimentato l’entusiasmo, un elemento che secondo la seconda fila dell’ex Springboks potrebbe fare la differenza nella finale di Croke Park.

Finali URC, lLa chiave del piano dei Bulls, secondo Matfield: scramble, maul e pressione fisica

Attore nello spettacolo Rivali nel rugbyMatfield ha riconosciuto il valore dei padroni di casa, ma ha anche chiarito dove la finestra potrebbe aprirsi per i Bulls. “Se guardi la partita senza lasciarti dominare dal cuore, il Leinster è il favorito. Hanno una squadra piena di nazionali, incluso un All Black. Sarà molto dura”, ha spiegato. Ma per Matfield la chiave non è la qualità individuale, ma la capacità dei Bulls di imporre il proprio piano fisico.

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“Il Leinster ha sofferto contro squadre molto fisiche. Se pensi alla finale di Coppa dei Campioni contro il Bordeaux, i loro attaccanti hanno dominato. L’attacco è fondamentale per i Bulls, ma mi piacerebbe vederli usare anche di più il nano. Non lo usano abbastanza”, ha detto Matfield. L’ex Springbok invoca soprattutto controllo del territorio e disciplina tattica, mettendo in guardia contro alcune opzioni viste nella semifinale contro il Glasgow.

Finale URC, Matfield: ‘Non forzare il gioco’

“Non devi necessariamente cercare un gioco largo o un tiro ravvicinato tra due linee di dieci metri. Se hai il controllo, perché rischiare? Il maul è meglio del gioco di gambe o di un passaggio forzato. In questo modo puoi togliere energia agli avversari e metterli sotto pressione”. Matfield ha poi ricordato un episodio chiave della semifinale di Murrayfield, dove la cattiva gestione del possesso palla ha permesso a Glasgow di prendere il controllo della partita.

“Quando erano in controllo, hanno cercato due giocate sulla linea laterale con quattro uomini in mezzo, hanno perso la palla e Glasgow ha segnato due volte. Quando sei in alto, devi sapere guidare, non forzare”. Il messaggio è chiaro: per sorprendere il Leinster a Dublino serve una ‘partita di logoramento’ basata su arrampicate, finte e controllo del tempo. Solo così, secondo Matfield, i Bulls potranno raggiungere la quarta finale consecutiva abbastanza da sollevare il trofeo.

Una ricetta, se volete, vecchio stile e basata sul principio che la palla è sicura tra gli attaccanti. Semplice, forse troppo semplice, ma quando la pensa uno come Matfield, e quando gli attaccanti sono dei Bulls, la tattica può essere quella giusta, anche se l’altra squadra ha un pack di tutto rispetto, pieno di stelle internazionali. Ci vediamo venerdì sera alla sentenza.

Simone Zivillica

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