Francia: Shaun Edwards lascia i Bleus, Galthié conferma il cambio di organico

Dopo mesi di indiscrezioni è arrivata la conferma ufficiale. Shaun Edwards si dimette dalla carica di allenatore della Francia, chiudendo un capitolo iniziato nel 2020 e coinciso con la rinascita della nazionale sotto Fabien Galthié. L’allenatore della difesa inglese, considerato uno degli allenatori più influenti del rugby internazionale moderno, non farà parte della nuova squadra dei Les Bleus mentre si preparano per il Campionato delle Nazioni.

La conferma è arrivata direttamente dal tecnico francese nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’amichevole tra Francia A e Inghilterra. Una decisione che rappresenta una delle novità più importanti nell’assetto tecnico della Pan-Alpina dopo il successo del Sei Nazioni 2026.

Galthié: “Era necessario sviluppare”

Fabien Galthié ha spiegato la scelta come una necessità legata alla naturale evoluzione del progetto tecnico francese. Dopo sei stagioni di collaborazione, l’allenatore ha ritenuto opportuno modificare gli equilibri dell’organico. “Ho deciso di cambiare un’organizzazione che esisteva da sei o sette anni”, ha detto Galthié. “Era necessario crescere. Per questo abbiamo aggiunto due nuove risorse alla squadra francese”.

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Edwards e il tecnico Vlok Cilliers saranno sostituiti da Gérald Bastide, già legato alla Nazionale femminile francese, e Maxime Petitjean, che arriverà dal Tolone. Una scelta che sembra voler portare nuove idee e nuove prospettive ad un gruppo che ha raggiunto negli ultimi anni una notevole stabilità.

Omaggio a Edwards dopo sei anni di successi

Nonostante la decisione di separarsi, Galthié ha voluto rendere omaggio al contributo dell’ex allenatore del Galles e dei British & Irish Lions, che è stato fondamentale per l’ascesa della Francia negli ultimi cicli internazionali. “Ci ha portato la sua conoscenza di altissimo livello, esperienza, motivazione, lealtà e impegno”, ha detto l’allenatore francese.

Parole che testimoniano il peso di Edwards all’interno del progetto Bleuse. Sotto la sua guida, la difesa francese è stata per anni uno dei punti di forza della squadra, contribuendo a vincere il Grande Slam del 2022 e il Torneo Sei Nazioni del 2026, e riportando saldamente la Francia nelle fila delle potenze mondiali.

Dubbi e riflessioni sulla stagione passata dietro l’addio di Edwards

Secondo quanto riportato dalla stampa francese, però, la separazione non sarebbe solo il risultato di una normale ristrutturazione tecnica. Negli ultimi mesi Galthié aveva sollevato dubbi sulla prestazione difensiva della squadra. Nonostante la vittoria del Sei Nazioni, la Francia effettuò numerose prove rispetto agli standard divenuti consueti negli anni precedenti, sollevando interrogativi sull’efficacia del sistema di difesa e contribuendo alla decisione di avviare una nuova fase.

Inoltre, devono ancora essere definiti gli ultimi dettagli relativi al rilascio di Edwards, il cui contratto scade tra soli diciotto mesi. Secondo diverse indiscrezioni sarebbero ancora in corso le trattative per definire la rottura, mentre la Federazione francese deve ancora rilasciare un comunicato ufficiale.

Un addio che potrebbe incidere sugli equilibri internazionali

La partenza di Shaun Edwards non è solo una notizia interna al rugby francese. Il manager inglese, generalmente considerato uno dei migliori specialisti difensivi al mondo, potrebbe presto diventare uno dei nomi più richiesti sul mercato internazionale. È per questo che la federazione, stando ai rimpasti che arrivano dalla Francia, sta valutando formule che potrebbero limitare il suo immediato approdo nella Nazionale competitiva, con un occhio al prossimo Mondiale.

Al di là delle voci, una cosa è certa: uno dei progetti di cooperazione tecnica più importanti degli ultimi anni nel rugby mondiale sta per concludersi. Ma per la Francia si apre una nuova fase, che punta a imporsi ai vertici del mondo senza nessuno degli uomini che hanno contribuito a costruire la sua rinascita.

Simone Zivillica

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