Barbarians-Wales, Baa-Baas Rose: per l’ultimo ballo di George North

I Barbarians si schiereranno per la partita contro il Galles con una squadra che tradizionalmente mescola background diversi, un profilo alto e una forte impronta internazionale. Scott Robertson ha selezionato per l’evento di Twickenham un gruppo di 34 giocatori, tra cui 20 giocatori che hanno già giocato al Test rugby e in rappresentanza di 12 nazioni, formando una squadra che unisce fisicità, esperienza e nomi capaci di alzare immediatamente il profilo dell’evento.

Alle 15 ora italiana prenderà il via la rappresentativa maschile, seguita alle 18 quella femminile in uno spettacolare sabato di rugby all’Allianz Stadium di Twickenham a Londra, cattedrale del rugby mondiale.

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A parte il valore simbolico della presenza del ritirato George North in questa occasione, la caratteristica più interessante della selezione è il livello generale della squadra. Nella cabina di regia spicca il nome di Faf de Klerk, due volte campione del mondo in Sud Africa, che sarà chiamato a fornire ritmo, leadership e personalità a un gruppo che può contare anche sull’esperienza di Vincent Koch in prima linea. Si tratta di due aggiunte che da sole rendono bene il tono della selezione: non una semplice prestazione, ma una formazione dal vero peso specifico.

Barbari vs Galles: una mischia fisica e internazionale

Davanti a loro, i barbari hanno dimensioni e influenza. In seconda linea, la coppia formata da Lukhan Salakaia-Loto e Romain Taofifenua unisce chili, centimetri e presenza internazionale, c’è spazio anche per il georgiano Gia Kharaishvili nel reparto attaccanti. Nel gruppo poi c’è Nathan Hughes, 22 presenze con l’Inghilterra e oggi Racing 92, un profilo che aggiunge ulteriore esperienza a una rosa già molto ricca a livello sportivo e tecnico.

La selezione di Scott Robertson riunisce giocatori provenienti da emisferi e campionati diversi, ma con un chiaro denominatore comune: mettere in campo un pacchetto in grado di resistere all’impatto fisico e produrre gioco allo stesso tempo. La presenza di Elliot Dee e Harry Thacker, reduci dalla partita della scorsa settimana contro il Sud Africa, amplierà anche le opzioni in alcuni reparti chiave come quello dei tallonatori.

Trequarti diversi e di alta qualità

In difesa, i Barbari hanno un interessante mix di registi, finalisti e kicker. Oltre a de Klerk, spiccano nomi come Andrew Kellaway, Virimi Vakatawa, Santiago Arata e Alex Nankivell in una retroguardia che punta sulla varietà di soluzioni e sulla capacità di rompere gli equilibri. È una squadra che sembra nata per rispettare le tradizioni offensive del club invitato, ma senza abbandonare la struttura che oggi serve anche in partite dalla forte valenza festosa.

Nel complesso, sembra che i Baa-Baas si presentino con una squadra vera e non solo con una vetrina di nomi. La qualità è diffusa in tutti i reparti e la combinazione di giocatori esperti, specialisti dello scontro e trequartisti creativi offre a Robertson una solida base per mettere insieme una partita competitiva e spettacolare.

Simone Zivillica

La formazione dei Barbarians affronterà il Galles

Avanti: Paul Alo-Emile (Samoa), Lachlan Boshier (Wild Knights), Elliot Dee (Galles), Nathan Hughes (Inghilterra), Jack Iscaro (USA), Jordan Joseph (Francia), Gia Kharaishvili (Georgia), Vincent Koch (Sudafrica), Liam McConnell (Australia), Liam McConnell (Scozia), Iza-Lock Rodda (Scozia), Romain Taofifenua (Francia), Yoan Tanga (Francia), Harry Thacker (Bristol Bears)

Trocar: Santiago Arata (Uruguay), Faf de Klerk (Sudafrica), Andrew Kellaway (Australia), Alex Nankivell (Munster), George North (Galles/British and Irish Lions), Harry Plummer (Nuova Zelanda), Tuidraki Samusamuvodre (Fiji), Tom Spring (Francia), Virimi Vakatawa (Francia). Jeremy Ward (Stade Français Parigi)

Credit Post By: Simone Zivillica

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