Elite della Serie A: Petrarca sta lavorando per mantenere il blocco di Victor Jimenez, Andrea Trotta e giocatori più esperti

Petrarca prova a ripartire con una certa fiducia, nonostante il mercato estivo che si è già aperto con diverse partenze e la necessità di ripensare il progetto in maniera più sostenibile. Intervistato dalle parole del Presidente Corrado Covi Gazzetino di Padova C’è infatti la voglia di rimodulare la rosa della prima squadra senza abbandonare del tutto le ambizioni, cercando di trattenere figure centrali come Victor Jimenez e Andrea Trotta.

Ci sono molte uscite già definite o molto probabili e il quadro resta in movimento. In ogni caso, Covi ha chiarito che l’azienda non demolirà tutto, ma troverà piuttosto un nuovo equilibrio tra sostenibilità economica e competitività. In questo senso uno dei primi nodi da risolvere riguarda le indicazioni tecniche: «Gli abbiamo chiesto di restare, è un allenatore di altissimo livello, conosce bene il nostro ambiente e il rugby italiano. Personalmente sarei felice se restasse”, ha spiegato il presidente parlando di Jimenez. La decisione definitiva arriverà presto, ma il segnale del club è chiaro, la fiducia nell’ex allenatore delle Zebre è immutata, ora sta a lui decidere se voltare pagina.

Stesso discorso per capitan Andrea Trotta. “Resta in Petrarca. Lui è tra quelli che hanno capito meglio il momento specifico del club e ci dà anche una mano, parla con i compagni”, ha detto Covi riferendosi alla forte seconda/terza linea, che di fatto è stata segnata come uno dei punti di partenza del nuovo corso della Juventus.

Petrarca vorrebbe tenersi attorno anche altri atleti, in linea con le scelte personali dei singoli. Il presidente cita esplicitamente giocatori come Bizzotto, Broggin e Scagnolari, sottolineando la volontà di puntare su uomini che conoscono bene l’ambiente, lasciando tutti liberi: “Sono questi i profili che Petrarca predilige e a cui si affida, ma non mette pressione a nessuno, lasciandogli la libertà di decidere in base alle esigenze individuali”.

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Ma il mercato in uscita è sempre in comando, con Citton, Minervino, Botturi e Pelliccioli già nelle Zebres, Donato e De Sanctis Biellas, De Masi e Nostran ritirati dalla competizione.

Il presidente Covi svela anche altri movimenti: «Zapata è tornato in Argentina, Richman in Australia e Halafih, che secondo me smetterà di giocare. Non confermati anche Scott Lyle, attualmente di casa in Inghilterra; Non so cosa abbia intenzione di fare, con una buona offerta penso che valuterebbe la possibilità di tornare a giocare in un’altra squadra italiana. La posizione di Nowlan è precaria: sta cercando una sistemazione in Francia, se non la trova potrebbe stare da noi. È da molto tempo che non parlo con Minozzi e sinceramente non ho idea di cosa stia combinando. Chillon si avvicina ai 36 anni, forse ha ancora voglia di giocare o potrebbe iniziare la carriera da allenatore. Diego Galetto è con noi dal 2019, può giocare da italiano, so che ha delle richieste che sta valutando”.

Il tema principale resta quello economico. Petrarca sa che il prossimo staff potrebbe avere meno profondità rispetto a prima, ma è comunque fiducioso che ci sia qualche margine di miglioramento. “Non si può dubitare della qualità di questa squadra ed essere ottimisti, ma il quadro può cambiare se la dirigenza riuscirà a trovare uno sponsor sufficiente. Alcune trattative sono in corso e sono gestite principalmente dall’assessore ed ex presidente Enrico Toffano”, ha ammesso Covi.

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Credit Post By: Valerio Bardi

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