FIH: Marc Miralles: “Ci misuriamo costantemente con le migliori squadre del mondo nel campionato professionistico”

Con l’avvicinarsi delle fasi finali della stagione in corso della FIH Hockey Pro League (a partire dal 13 giugno), sentiamo le opinioni delle squadre partecipanti. Oggi Marc Miralles, capitano della squadra maschile spagnola “The Red Sticks”, condivide i suoi pensieri.

Dopo aver raggiunto le semifinali a Parigi e aver vinto la medaglia di bronzo agli europei, dove diresti che sia adesso questa squadra spagnola?

In questo momento non vediamo l’ora di riunirci di nuovo per questa finestra della Pro League. Penso che siamo stati un po’ incoerenti nella prima fase e non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, ma c’erano comunque molti aspetti positivi. Il lavoro che facciamo è molto buono dal punto di vista fisico, tattico e tecnico.

La Pro League ti mette costantemente contro le migliori squadre del mondo. Quanto è importante competere in questo ambiente in vista del Mondiale?

Penso che la nostra preparazione sia stata buona, anche se siamo ancora nei nostri club e non riusciamo a trascorrere insieme tutto il tempo che vorremmo. Guardando questa finestra della Pro League e preparandomi per la Coppa del Mondo, credo che sia l’ideale. Abbiamo molto tempo insieme, allenamenti, partite e gare, quindi sono molto fiducioso su come raggiungeremo il torneo.

La Pro League è ovviamente una parte importante non solo della nostra preparazione, ma anche di una competizione che ci piacerebbe davvero vincere e nella quale competere con questo obiettivo in mente. Ci misuriamo costantemente con le migliori squadre del mondo, quindi è un ottimo punto di riferimento per capire a che punto siamo. Ci dà anche un ritmo competitivo che riflette esattamente quello che ci aspettiamo dalla Coppa del Mondo.

Per me, ciò che ci ha permesso di fare questo passo avanti è stato il modo in cui ci prepariamo, con l’esperienza che otteniamo da ogni torneo che giochiamo.

La Spagna ha dimostrato negli ultimi anni di poter competere con chiunque. Cosa pensi abbia permesso a questo gruppo di fare questo salto competitivo?

All’inizio, a causa del processo di ricostruzione e dell’arrivo del nuovo allenatore, eravamo più una possibilità che una realtà. In questa situazione, potrebbe essere più semplice giocare senza la pressione delle persone che si aspettano risultati da te.

Man mano che diventi più sicuro, ottieni buoni risultati e inizi a competere per medaglie, le aspettative cambiano naturalmente. Penso comunque che abbiamo risposto bene. Alle Olimpiadi abbiamo lottato per le medaglie e agli Europei eravamo di nuovo lì a competere ai massimi livelli.

Ci dice che il modo in cui lavoriamo è corretto, che i giocatori sono in costante crescita fisica, maturando e facendo esperienza. La via da seguire è chiaramente la stessa linea che stiamo seguendo adesso.

Cosa ti aspetti da queste due finestre della Pro League in Belgio e Germania?

Per la finestra di Belgio e Germania l’obiettivo è vincere più partite possibili e soprattutto continuare ad accumulare minuti ed esperienza insieme come squadra per rafforzare ulteriormente il gruppo in vista del Mondiale.

Senza dubbio saranno partite difficili contro avversari di altissimo livello, ma siamo molto entusiasti di giocare di nuovo per la Spagna, rappresentare la Nazionale e metterci alla prova contro le migliori squadre del mondo.

Credit Post By: HockeyWorldNews

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